Carta dei Servizi

Breve presentazione: Cooperativa “ODISSEA”

La nostra Cooperativa nasce il 1 aprile 2019 e offre al territorio di Roma il suo intervento per supportare e migliorare il settore dei servizi socio-assistenziali in particolare nell’ambito della Disabilità, della progettazione e della co-progettazione sociale, del supporto e della gestione di interventi mirati per persone adulte con disabilità psichica, ritardo mentale e gravi disturbi del comportamento.

La squadra di professionisti ODISSEA vanta un’esperienza decennale nell’intervento per persone adulte con disabilità e in particolare in adulti o giovani adulti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. La prerogativa principale dell’equipe professionale che gestisce nella pratica le attività quotidiane è quella di dargli un senso scegliendo luoghi, personale e obiettivi in linea con una riabilitazione bio-psico-sociale dei nostri utenti.

La carta dei Servizi rappresenta lo strumento attraverso il quale ODISSEA orienta e adegua le proprie attività alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri degli ospiti delle nostre strutture. La Carta definisce gli impegni e prevede gli standard generali e specifici cui i servizi devono adeguarsi.

Casa-famiglia

Destinatari:

In base alla L.R. 41/2003 art.1 comma 2b la struttura si rivolge a disabili adulti (L. 104/92) con disabilità psichica e con diversi gradi di autonomia e autosufficienza, ma che non necessitino di assistenza sanitaria (medica o terapeutica) di tipo continuativo e siano assistibili a domicilio. Questa condizione è certificata caso per caso dai competenti servizi ASL di presa in carico competenti, in base ai parametri di valutazione stabiliti dalla vigente normativa sanitaria.

Criteri per l’accesso ai servizi

L’ingresso in regime residenziale è stabilito in base a una lista di attesa. L’accesso avviene contattando ODISSEA tramite i canali ufficiali e si avvia una prima fase di valutazione della persona ad opera dello psicologo e dell’assistente sociale con l’obiettivo di stilare un Piano di assistenza individuale sulla base di una richiesta personale dell’ospite e/o del familiare o sulla base di una segnalazione da parte dei Servizi sociali del Comune o della ASL. In caso di richiesta diretta per l’ammissione ODISSEA contatterà il Servizio Sociale di riferimento per la presa in carico e per la condivisione del PAI.

Al termine della valutazione si procede ad una restituzione che, in caso di effettiva compatibilità con il progetto di residenzialità, prevede l’ammissione nella struttura secondo i tempi e le modalità stabiliti nel Piano di Assistenza Individuale.

Il PAI ha durata annuale, con verifica semestrale e va rinnovato ogni anno. In caso di esito negativo dell’inserimento giustificato da condizioni cliniche si procede ad una verifica straordinaria e tempestiva del progetto (massimo 14 giorni). Le dimissioni sono concordate con ospite, famiglia e servizi ASL competenti . In caso di assenza prolungata e relativi oneri economici la dimissione diventa automatica dopo 30 giorni.

L’immissione in lista di attesa avviene sulla base di una valutazione che tiene conto delle caratteristiche della persona in relazione a quelle del gruppo di ospiti già occupanti la struttura, infatti per favorire la creazione di rapporti di scambio e di supporto tra gli ospiti della struttura si accolgono ospiti con esigenze assistenziali compatibili.

Modalità di funzionamento:

La finalità è quella di creare attraverso lo strumento della Casa-Famiglia Socio-Assistenziale un ambiente in grado di garantire agli ospiti il diritto a una vita dignitosa e di qualità, nel riconoscimento del proprio essere persone adulte, dei propri desideri e delle proprie possibilità di recupero di una maggiore autonomia. La caratteristica principale della nostra struttura è quella di configurarsi come un casa a tutti gli effetti, sia in termini fisici di spazio e dimensione, sia in termini concettuali di spazio condiviso e di famiglia. Il nostro servizio è principalmente rivolto a persone con disturbo dello spettro autistico, grave deficit cognitivo e disturbi del comportamento.

La vita comunitaria si articola secondo le tradizionali abitudini di ogni casa e cioè con un risveglio intorno alle 8:00 a.m. in base alle proprie esigenze personali, al programma individuale delle attività o in base alle attività condivise. La prima parte della mattina è generalmente dedicata alla cura dell’igiene personale e alla colazione. Le attività diurne, laboratori interni o esterni, variano in base all’individuo e al periodo ma ci si ritrova tutti a pranzo intorno alle 13:00. Qualcuno riposa dopo il pranzo. Le attività pomeridiane sono solitamente ludico-ricreative. Si cena alle 20:00.

Gli ospiti sono tenuti ad osservare un Regolamento Interno che viene sottoscritto al momento dell’ingresso e che codifica le linee generali di comportamento all’interno della struttura.

Il ruolo dei familiari:

La partecipazione dei familiari degli utenti avviene di fatto attraverso la stesura e la condivisione del Piano di Assistenza Individuale, incontri di monitoraggio e verifica del progetto individuale, somministrazione periodica di un questionario di rilevazione dello stato di soddisfazione, raccolta di commenti e reclami, partecipazione a riunioni individuali e di gruppo con uno psicologo. Riguardo eventuali reclami al fine di rendere l’operazione del reclamo un diritto da esercitare con semplicità e facilità esso può essere espresso in diverse forme, come il colloquio, previo appuntamento da fissare telefonicamente, con i referenti dei servizi, per iscritto via e-mail.

Le attività in generale:

L’organizzazione delle attività nelle strutture è tale da creare le condizioni necessarie per garantire agli ospiti:

1. il rispetto della dignità e della libertà personale, della riservatezza, dell’individualità, della professione religiosa e delle convinzioni politiche;

2.pari trattamento per tutti gli ospiti quanto ad accuratezza, professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso e disponibilità economiche;

3.il rispetto delle scelte personali anche nell’abbigliamento e nella cura della propria persona;

4.un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, quanto a ritmi di vita, attività culturali e di svago, nonché a stile di accoglienza; coinvolgimento costante delle famiglie, per garantire la continuità dei rapporti familiari;

5.promozione dei legami affettivi vecchi e nuovi;

6.apertura all’ambiente esterno in modo da favorire l’integrazione sociale;

7.possibilità di rientri in famiglia salvo obiettive situazioni di impossibilità o di inopportunità;

Le attività principali nello specifico sono:

Attività di gestione del quotidiano: cura della persona, sostegno nel lavarsi, vestirsi e nel mangiare incrementando l’autonomia degli ospiti;

Affiancamento degli ospiti nella partecipazione alla cura della casa;

Attività educativa di stimolo e di lettura dei bisogni: lavoro su progetto personalizzato;

Accompagno e affiancamento in attività sportive e di socializzazione: piscina, ippoterapia, basket, laboratori di agricoltura sociale e ciclo-officina;

Attività ludico ricreative in casa, gite, passeggiate, concerti, eventi e manifestazioni sportive attinenti al terzo settore e non;

Tutte le attività sono supervisionate da un Responsabile, che si occupa dell’elaborazione e della verifica dei progetti personalizzati di ogni ospite, del rapporto con i familiari, della progettazione, della gestione e della verifica delle varie attività interne alla struttura, della supervisione  dell’intero gruppo operativo, del raccordo con le figure professionali dei Servizi territoriali. La struttura è dotata di un Coordinatore deputato al coordinamento del lavoro degli operatori, alla strutturazione delle attività interne ed esterne e al rispetto e alla verifica del Progetto Personalizzato, alla gestione quotidiana della struttura. Il gruppo degli operatori si occupa dell’assistenza alla persona e dell’intervento educativo, operando in linea con il Piano di Assistenza Individuale.

Prestazioni:

a. Assistenza di base e specialistica h24 per 365 gorni all’anno

b. Attività interne riabilitative

c. Vitto in base a tabelle dietetiche approvate dall’ASL competente

d. Aiuto alla somministrazione dei farmaci prescritti da medico competente

e. Organizzazione e trasporto, su prescrizione del medico competente, presso struttura sanitaria o ambulatorio medico per visite specialistiche, visite di controllo o ricovero in Day Hospital.

Non sono considerate comprese nella retta le attività strutturate svolte all’esterno della struttura (ad esempio la piscina o l’ippoterapia) e l’assistenza in caso di ricovero ospedaliero che superi le 24 h.